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Food pairing con il Margarita

IL DRINK: Margarita

Drink dal nome semplice da ricordare e divenuto un caposaldo della miscelazione, il Margarita è semplicemente uno dei cocktail più famosi in tutto il mondo, probabilmente il più conosciuto a base di Tequila; lo si ritiene un ambasciatore del nobile distillato di agave, che ha contribuito alla diffusione mondiale del prodotto tipico del Messico per eccellenza.

Il Margarita ha lontane e incerte, come ogni drink storico: Carlos Danny Herrera di Tijuana, Margarita Somes – consorte di Tommy Hilton, boss dell’omonima catena di hotel – e Don Carlos Orozco di Ensenada sono i contendenti che rivendicano la paternità del Margarita. E’ probabilmente Danny Negrete il creatore del drink, che “semplicemente” lo ideò in onore della bella Margarita, il giorno delle nozze della donna con il fratello di Danny.

Ricetta del Margarita

La ricetta più usata è quella indicata dall’IBA, di cui il Margarita è cocktail ufficiale dal 1986:

  • 5 cl Tequila
  •  2 cl Cointreau
  • 1,5 cl succo di lime spremuto fresco

Attrezzatura: cocktail glass, shaker, strainer

Procedimento: versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare vigorosamente, filtrare nella coppa cocktail – alla quale sia stato applicato un crusta di sale sul bordo.

Tra le numerose varianti, il Tommy’s Margarita – ideato dal barman Julio Barmejo – è certamente la più nota: è drink ufficiale IBA dal 2011.

Il Margarita è diventato un simbolo della cultura di massa: esso è protagonista di numerosi film, tra i quali Boogie Nights.

Il 22 febbraio di ogni anno si celebra l’International Margarita Day in tutto il mondo: ciò basta a consolidare la fama del drink.

IL FOOD: la parola alla Chef

[breve presentazione dell’abbinamento food-drink]

La ricetta per casa

Gamberi, lenticchie, cocco e lime

Una ricetta dal sapore esotico che si sposa alla perfezione con il cocktail-simbolo della cultura messicana.

Ingredienti:

Per i gamberoni

  • 1000g gamberi
  • 25g succo di lime

Per la marinata

  • 250g yogurt greco
  • 30g succo di lime
  • Spezie indiane (garam masala)

Per le lenticchie al cocco

  • 100 lenticchie rosse
  • Alloro
  • 50g Olio di cocco
    5g Curcuma
  • 5 g paprika
  • 50g cocco fresco

Procedimento:

Per i gamberoni
Sgusciare i gamberoni, lasciando solo la coda. Privarli del budello renario. Infilare i gamberi su degli spiedi.
Marinata di yogurt
Cospargere i gamberi con succo di limone e lasciare marinare per circa due ore. Scolare i gamberi e asciugare. Passare nella marinata Tandoori , ottenuta diluendo lo yogurt naturale con il succo di limone, la miscela di spezie Tandoori e il sale. Sgocciolare la marinata in eccesso e cuocere i gamberi in forno a 180° per 5 minuti.
Per le lenticchie al cocco
Coprire le lenticchie con l’acqua fredda. Cuocere a fuoco lento sino a che non siano morbide e asciutte ma ancora nella loro forma
A parte rosolare nell’olio di cocco l’alloro con le spezie e il cocco fresco e poi unire alle lenticchie.
Per la finitura
unire i gamberoni alle lenticchie al cocco e servire

La ricetta per il locale

Risotto di scampi e berberè

Un risotto esotico come le ambientazioni di Ian fleming ed un drink apparentemente complesso trovano un sodalizio inaspettato. Da provare assolutamente se siete dei provetti James Bonds con licenza di pesca.

Ingredienti:

  • 160 gr riso Carnaroli
  • scampi 6 pezzi
  • sedano 10 gr
  • carote 10 gr
  • cipolle 10 gr
  • finocchio 10 gr
  • 50 gr di vino Chardonnay
  • concentrato di pomodoro 20 gr
  • 1 noce di burro acido
  • sale e pepe qb
  • scorza di 1 lime
  • berberè qb

Procedimento:

Rimuovere il carapace dagli scampi, conservare la polpa in frigorifero. In un tegame scaldare un filo d’olio ed aggiungervi le verdure precedentemente lavate ed i carapace degli scampi. Scottare il composto a fuoco vivace per 3 minuti .Successivamente cominciare a sfumare il tutto con il vino. Dopo aver fatto evaporare l’alcol, creare uno shok termico aggiungendo il ghiaccio fino a ricoprire il composto. Lo shok termico farà rilasciare alle teste dei carapace tutti i liquidi e succhi necessari ad insaporire la nostra bisk .Proseguire la cottura per circa 20 minuti a fuoco lento. Filtrare il composto a colino cinese. In un tegame anti aderente tostare il riso a secco a fiamma bassa. Sfumare con del vino bianco e iniziare la cottura aggiungendo la bisk poco alla volta. Cuocere il tutto per circa 14 / 16 minuti mantenendo il chicco al dente. Togliere dal fuoco e mantecare con un generoso giro di olio EVO ed una noce di burro acido. Una volta ottenuta la giusta mantecatura del riso impiattare il riso, riponendo sopra di esso con cura , polvere di berberè , scampi a crudo e lime zest .

Lo chef

Nicola Michieletto

Chef dal 1982, Nicola Michieletto è un cuoco e consulente, attivo a 360° nel mondo della ristorazione: esponente di una cucina basata sull’esplorazione e la creatività, Nicola è un innovatore che mescola tecnica, salute, tecnologia e passione in un brodo alchemico. E’ proprio l’alchimia il perno su cui si fonda il suo concetto di cucina: Il Metodo Michieletto “l’alchimista” è uno stile di consulenza a misura di prodotto. Sceglie l’obiettivo, viaggia nell’esplorazione, fa interagire gli elementi, e li trasforma in un solo insieme: La trasversalità delle competenze genera formule alchemiche e prodotti distintivi. Vende le competenze e il sapere nella massima neutralità o condizionamenti a favore del cliente .

THINK DRINK - COSTRUIRE UN DRINK

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