Food pairing con il Bronx

IL DRINK: Bronx

Drink dal nome inconfondibile, il Bronx è uno dei quei cocktail che omaggia la città di New York, e per questo motivo è considerato uno dei 5 componenti dei Five Boroughs, i 5 distretti che corrispondono alle macro aree in cui è suddivisa la Grande Mela.

Cocktail storico e dalle lontane origine, è tutt’ora difficoltoso presentare una ricetta unificata, tanto che sono molte le versioni del Bronx esistenti. Se ci sono contrasti sui rapporti tra le parti, è assodato che gin, vermouth rosso, vermouth dry e succo d’arancia siano gli ingredienti del Bronx. Noto sin dal 1908 – quando comparve in The World’s Drinks And How To Mix Them di William “Cocktail” Boothby – sembra che il Bronx sia stato creato da Johnnie Solon a cavallo tra le fine dell’800 e l’inizio del ‘900, che si ispirò al Duplex. Secondo il necrologio del New York Times fu invece Joseph S. Sormani ad inventare il drink – o a diffonderne la ricetta. Sembra infatti che Sormani scovò la ricetta in una bar a Quaker City, per poi portarla a Philadelphia.

Drink che non smette di sorprendere, il Bronx è stato a lungo inserito tra i cocktail ufficiali riconosciuti dall’IBA, presenziando nelle prime quattro edizioni.

Ricetta del Bronx

Drink dalla controversa ricetta, il Bronx è cocktail piacevole ed equilibrato, che rende la miglior esperienza possibile co questa ricetta:

  • 4 cl Gin
  • 1,5 cl Vermouth Rosso
  • 1 cl Dry Vermouth
  • 1,5 cl succo di arancia

Attrezzatura: cocktail glass, shaker, strainer

Procedimento: versare i quattro ingredienti in uno shaker con ghiaccio, agitare e versare filtrando in una coppa cocktail.

Quartiere considerato malfamato, nel Bronx vanta lo zoo più vasto di tutti gli Stati Uniti d’America, il celebre Bronx Zoo.

Il Bronx e la sua storia sono tra i protagonisti di una puntata di Very Vicky, fumetto di Meet Danny Ocean, che basa alcune delle sue storie sugli alcolici.

Sembra che il Bronx sia il figlio del Duplex, cocktail a base di vermouth rosso, vermouth dry e orange bitter. come sostenuto tra le pagine del celebre The old Waldorf Astoria book” del 1935.

IL FOOD: la parola alla Chef

[breve presentazione dell’abbinamento food-drink]

La ricetta per casa

Anatra all'arancia

Piatto tradizionale della cucina francese, l’anatra all’arancia sembra avere in realtà origini toscane: una versione della ricetta compare infatti in un ricettario fiorentino risalente al quindicesimo secolo.

Ingredienti:

  • 1 coscia d’anatra
  • 2 petali di anice stellato
  • 3 chiodi di garofano
  • 3 bacche di ginepro
  • 1 zest di arancia

Procedimento:

Eliminare il grasso in eccesso dalla coscia d’anatra, salare e pepare sui due lati e imbustare in un sacchetto sottovuoto, cuocere in forno a vapore/bagnotermostato (roner) per 2 ore e mezza a 90°. Una volta cotta, rosolare in padella con un poco di burro, con il liquido della busta filtrato, fatto ridurre a un terzo e del fondo bruno legato preparare una salsa. Friggere i carciofi a spicchi. Servire la coscia con qualche carciofo e le bucce di arancia a listarelle candite.

La ricetta per il locale

Risotto di scampi e berberè

Un risotto esotico come le ambientazioni di Ian fleming ed un drink apparentemente complesso trovano un sodalizio inaspettato. Da provare assolutamente se siete dei provetti James Bonds con licenza di pesca.

Ingredienti:

  • 160 gr riso Carnaroli
  • scampi 6 pezzi
  • sedano 10 gr
  • carote 10 gr
  • cipolle 10 gr
  • finocchio 10 gr
  • 50 gr di vino Chardonnay
  • concentrato di pomodoro 20 gr
  • 1 noce di burro acido
  • sale e pepe qb
  • scorza di 1 lime
  • berberè qb

Procedimento:

Rimuovere il carapace dagli scampi, conservare la polpa in frigorifero. In un tegame scaldare un filo d’olio ed aggiungervi le verdure precedentemente lavate ed i carapace degli scampi. Scottare il composto a fuoco vivace per 3 minuti .Successivamente cominciare a sfumare il tutto con il vino. Dopo aver fatto evaporare l’alcol, creare uno shok termico aggiungendo il ghiaccio fino a ricoprire il composto. Lo shok termico farà rilasciare alle teste dei carapace tutti i liquidi e succhi necessari ad insaporire la nostra bisk .Proseguire la cottura per circa 20 minuti a fuoco lento. Filtrare il composto a colino cinese. In un tegame anti aderente tostare il riso a secco a fiamma bassa. Sfumare con del vino bianco e iniziare la cottura aggiungendo la bisk poco alla volta. Cuocere il tutto per circa 14 / 16 minuti mantenendo il chicco al dente. Togliere dal fuoco e mantecare con un generoso giro di olio EVO ed una noce di burro acido. Una volta ottenuta la giusta mantecatura del riso impiattare il riso, riponendo sopra di esso con cura , polvere di berberè , scampi a crudo e lime zest .

Lo chef

Claudio Mombelli

Claudio Mombelli – insieme al fratello Ruggero – rappresenta un punto di riferimento per tutta la ristorazione di Brescia e provincia, grazie alla Bottega di Vittorio, lo storico ristorante di Via Gian Battista Melzi. Il locale nasce all’interno della salumeria di famiglia, nata nel 1954 grazie a Vittorio ed Emilia, che per lunghi anni furono un riferimento per la spesa del quartiere; i figli hanno proseguito la tradizione aprendo il ristorante, e mantenendo come filo conduttore la familiarità e la passione per la genuinità. “Ci approcciamo alla cucina come facciamo con i clienti, con umiltà, cura e tanta attenzione. Gli ospiti ci dicono che si sentono a casa: il calore è quello della famiglia e anche nel piatto più elaborato ritrovano i sapori della ricetta originale.”

THINK DRINK - COSTRUIRE UN DRINK

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