management

MANAGEMENT

management
‹mä′niǧmënt› s. ingl. [der. di (to) manage: v. manager], usato in ital. al masch. – L’attività del manager, soprattutto come direzione di una società, di un’impresa commerciale o industriale, volta al conseguimento del massimo profitto e in quanto tale, soprattutto in passato, distinta dalla gestione di aziende pubbliche e dei servizî, cui si preferiva attribuire la denominazione di amministrazione. Anche, con sign. concr., l’insieme dei dirigenti di un’azienda, di un gruppo industriale e sim.: il m. era riunito al completo; le responsabilità del m. nella crisi aziendale.

Dopo aver fornito una definizione accademica del termine management, mi sento in dovere di condividere anche la mia opinione personale su questo argomento che è sicuramente fondamentale per il settore della ristorazione e della miscelazione. Su carta tutto sembra possibile, ma nella realtà ci sono innumerevoli variabili che possono rendere tutto più complicato del previsto.

Gestire un’attività a livello manageriale è certamente un compito complesso. In modo paradossale, più piccola è l’attività, più problemi possono sorgere. Un aspetto fondamentale da non sottovalutare è che il settore del food and beverage è molto diverso dal concetto di industria. È vero che si possono standardizzare le operazioni, dalla somministrazione del servizio agli approvvigionamenti e alla gestione delle risorse umane. Tuttavia, il manager si troverà ad affrontare una realtà fatta di risorse umane e di territorio che non può essere appreso solo dai libri di scuola.

L’età, la pazienza e le competenze aiuteranno il professionista che dovrà essere un buon padre di famiglia, un economista esperto, uno psicologo e un resiliente. Ma se l’attività è così piccola e familiare che i titolari devono ricoprire il ruolo di manager, le regole non cambiano. In Italia, l’immobilismo e la faciloneria spesso portano le attività a durare pochi anni. La formazione teorica da sola non è sufficiente, serve una mentalità vincente che faccia del manager un vero leader, capace di essere pratico, realista e visionario.

Dettagli e programmazione sono cruciali, così come la costanza e la capacità di relazionarsi con lo staff e il pubblico. In un paese in cui si sente spesso dire “Ma sì, cosa ci vuole”, ho visto troppe volte curriculum eccellenti finire nel nulla dopo breve tempo. Ho visto attività come meteore brillare per sola una stagione. Il mio consiglio per chi sta leggendo e per chi vuole aprire un’attività è quello di valutare attentamente ogni aspetto manageriale e non. Vorrei concludere con un bellissimo detto delle mie parti: “Ogni ofelè fa el so mestè“.

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