ci-vuole-avere-orecchio

Ci vuole avere orecchio

Bene, senza troppi preamboli vi spiego perché è nato il blog. Questo progetto nasce sette anni fa circa, in una delle tante telefonate con il signor X. Hai tante idee dovresti fare un blog, dovremmo scrivere libri, ricettari , mi diceva il signor X. Ma io non ho mai avuto la velleità di prendermi troppo sul serio. Quanto l’innata capacità di guardare ciò che mi circonda. E ciò che mi circonda mi ha formato. Dopo sette anni sulle note di “ Ci vuole avere orecchio “ di Enzo Jannacci, stendo di getto, tra parole e pensieri spero non troppo confusi, quella che dovrebbe essere a tutti gli effetti l’articolo 0 . Un “message in a bottle “ per chi nella vita ha Orecchio. Di tramandare ricette, metodi di chiarifica e stabilizzazione dei prodotti, calcoli di grado alcolico, anche il buon Marcello ha capito che non è tanto la mia priorità; quanto quella di raccontare senza troppo parlare di me, di chi è un barman che ha orecchio.

E mentre il mondo va alla rovescia, raccontare che per fare l’oste non servono tanti artifici nella vita. O hai orecchio oppure sei uno dei tanti. Il più grosso regalo che mai potrei ricevere e far tornare nei locali la gente per il gusto di star nei locali e godersi una serata. Avere il pacco intinto nel secchio, come cantava il buon Enzo, non è da tutti. Alla fine di questo mestiere si è perso il fascino non dato tanto dalle maniere formali, ma quel calore di un ospite che sa far star bene i suoi clienti. E le ricette? E i cocktails? direte voi: questo è un blog di un bartender. Ma si miei cari lettori, vien da se che se hai orecchio sai ascoltare le persone e le dita si muovono come sui tasti bianchi e neri di un pianoforte.

Allora succede che vai in stir al tavolo di un cliente e gli prepari il suo Martini preferito. In un mondo di menate assurde, di super attrezzature e prodotti, finiamo per non conoscere un limone in foglia da un limone qualsiasi. Chi ha Orecchio va contro corrente, surfa le onde anche con un asse da stiro. Il barman, barista, oste, con il ” pacco” – chiamatelo come preferite – ha sensibilità e saper fare talmente radicate che sente parlare il ghiaccio e sa il momento giusto per versare un drink o per tacere.

martini-dry

E gli altri?

E gli altri? E per i fenomeni risponde Jannacci :“ Chi ha perso il ritmo si deve ritirare ,Chi non sa fare, deve far da solo, Vietato di fermarsi anche a respirare, Lasciare via, andate via perché La base continua a girare Chi non sa stare a tempo, prego andare..”.

E mentre la base continua a girare, tra un Martini e l’altro passo le serate tra i tavoli divertendomi come il primo giorno, ascoltando persone che hanno da raccontare un mare di storie, lasciandomi ispirare per un nuovo cocktail, un nuovo racconto. Rimanga agli atti che un oste ha la funzione di esistere perché ci sono i clienti e non viceversa.

Enzo Jannacci

Enzo Jannacci nasce a Milano il 3 giugno 1935. A dispetto della sua immagine pubblica bizzosa e stravagante, Jannacci è stato un uomo di grande rigore e sensibilità umana. Laureatosi in medicina all’Università degli studi di Milano, si è specializzato in chirurgia generale, esercitando la professione di medico chirurgo anche quando, baciato dal successo, avrebbe potuto lasciare tutto.

E la bobina continua a girare
Sì ma la base va avanti anche da sola
E noi che abbiamo tutta la voce in gola
Ma con l’orchestra non si può inventare
E coi sequencer non ci si può fermare
Non si puo’ sbagliare perché…
Perché ci vuole orecchio
Bisogna avere il pacco
Immerso dentro al secchio
Bisogna averlo tutto
Anzi parecchio
Per fare certe cose
Ci vuole orecchio
Bisogna avere orecchio
Bisogna avere il pacco
Immerso dentro al secchio
Bisogna averlo tutto
Anzi parecchio
Per fare certe cose
Ci vuole orecchio
Ey, dal vivo oggi non si può più cantare
L’orchestra è ormai quattro misure dopo
I fiati hanno già fatto il loro gioco
Anche il sassofono va via in gol e lascia fare
E noi come dei pirla qui a suonare
Ma con l’orchestra non si può inventare
Perché, perché…
Perché ci vuole orecchio
Bisogna avere il pacco
Immerso dentro al secchio
Bisogna averlo tutto
Tanto, anzi parecchio
Per fare certe cose
Ci vuole orecchio
Bisogna avere orecchio
Bisogna avere il pacco
Immerso dentro al secchio
Bisogna averlo tutto
Anzi parecchio
Per fare certe cose
Ci vuole orecchio
Chi ha perso il ritmo si deve ritirare
Chi non sa fare, deve far da solo
Vietato di fermarsi anche a respirare
Lasciare via, andate via perché
La base continua a girare
Chi non sa stare a tempo, prego andare
Perché, perché, perché…
Perché ci vuole orecchio
Bisogna avere il pacco
Immerso dentro al secchio
Bisogna averlo tutto
Tanto, anzi parecchio
Per fare certe cose
Ci vuole orecchio
Bisogna avere orecchio
Bisogna avere il pacco
Immerso dentro al secchio
Bisogna averlo tutto
Anzi parecchio
Per fare certe cose
Ci vuole orecchio
Bisogna avere orecchio
Bisogna avere il pacco
Immerso dentro al secchio
Bisogna averlo tutto
Tanto, anzi parecchio
Per fare certe cose
Ci vuole orecchio

ci-vuole-avere-orecchio-diego-re
Potrebbero interessarti:
margarita-cocktail-food-pairing

Food pairing con il Margarita

Con Nicola Michieletto

Dry Martini

Iconico, elegante, attuale: il cocktail delle spie (e non solo).

dieci-drink-ideali

Dieci drink ideali

Per qualsiasi tipo di locale

THINK DRINK - COSTRUIRE UN DRINK

Scarica gratuitamente la versione redux del manuale

    Autorizzo all'invio della newsletter secondo l'informativa