Negroni, l’Americano alla maniera del Conte Negroni

NEGRONI-COCKTAIL

"Nessuna poesia scritta da bevitori d'acqua può piacere o vivere a lungo."
(Orazio)

Il Negroni è un cocktail storico, pervaso da un’atmosfera leggendaria come quella del suo ideatore. Il drink nacque grazie al Conte Camillo Negroni, personaggio e avventuriero fiorentino, che nel 1919 era solito ordinare un “Americano con aggiunta di gin” al barman Folco Scarselli, presso il Caffè Casoni di Firenze.

Il Conte – personaggio eccentrico e giramondo – aveva probabilmente conosciuto la miscelazione internazionale (e l’uso del gin nei cocktail) durante i suoi numerosi viaggi.

Così, per tutti i clienti del Caffè Casoni, si diffuse l’uso di bere l’Americano alla maniera del Conte Negroni, in seguito abbreviato in Negroni.

Ricetta del Negroni

La ricetta originaria del Negroni pubblicata sull’ultima edizione della lista dei cocktail ufficiali IBA:
• 3 cl gin
• 3 cl l Campari Bitter
• 3 cl l vermouth red

Bicchiere: old fashioned
Metodo: stir
Garnish: mezza fetta d’arancia
Procedimento: versare gli ingredienti nel bicchiere raffreddato e colmo di ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con mezza fetta d’arancia.

shots
dots

Il Negroni fa parte di quella ristrettissima cerchia di cocktail sempre presenti in tutte le edizioni della lista ufficiale dei cocktail IBA.

La ricetta del Negroni riportata dalla lista IBA del 1986 prevede una proporzione non identica dei tre ingredienti: 4/10 di gin e 3/10 ciascuno di Campari Bitter e di vermouth red.

Per approfondire la storia del Negroni e del Conte si consiglia la lettura di Negroni cocktail, Una leggenda italiana, scritto dal barman Luca Picchi.

Secondo Drinks International, il Negroni è il secondo cocktail più bevuto al mondo, preceduto solo dall’Old Fashioned.

Il mio Negroni

Contrariamente a quanto diffuso da IBA – ma senza temere la scomunica – preparo il Negroni in un mixing glass con ghiaccio, nel quale raffreddo e diluisco, per poi versare nel bicchiere contenente un unico cubo di ghiaccio.In questo modo il drink rimane fresco e non si diluisce, rimanendo sempre a temperatura ideale.

Utilizzo la scorza d’arancia per diffondere gli oli essenziali sul velo del drink, quindi guarnisco affrancando la scorza al bicchiere tramite una graffetta d’acciaio, facendo in modo che la scorza rimanga all’interno del bicchiere.

Prodotti

my two cents

Nel mezzo del cammino di nostra vita…ditemi la verità, sarete incappati almeno una volta nel paradigma Negroni. Oggi, miei cari lettori, andiamo a raccontare del Re della Savana, l’aperitivo indistruttibile, insostituibile, impareggiabile. Faccio due esempi e comincio con quello per i maschietti che stanno leggendo questo articolo. Avete presente quel motore che ha i suoi anni ma ha delle prestazioni fuori dal comune e non passa mai di moda, nonostante la tecnologia faccia passi da gigante? Ecco, questo è il Negroni. Per le femminucce, se non sono appassionate di motori cilindri e pistoni in linea, non farò un altro esempio calzante. Avete presente quell’accessorio che ha già i suoi anni ma sorprendentemente non è soggetto a mode e continua a fare la sua iconica figura? Signore mie care, questo è il Negroni: un bracciale, una borsa, un foulard di seta ( quelli di quella famosa maison francese, un esempio).

Si lo ammento sono un attento osservatore e ammiratore di tutto ciò che tende al naturalmente bello, di inclinazione senza tempo. Spaziando dall’haute couture, al design, al cibo, ai drink. Qui, mie care e carissimi ed affezionati lettori, si potrebbe aprire un capitolo. Mi riserbo di dirvi che, sicuramente, uno dei miei articoli verterà sull’iconico e sul bello. Su una cosa sono certo, che il proverbio “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace” lo trovo aberrante, al limite del disgustoso. Se mentre per molti aspetti della vita sono abbastanza – e dico moderatamente abbastanza – concorde, con l’affermare che la verità sta nel mezzo.

Conoscete vero, quell’approccio riflessivo che ci rende una volte laici ed un pochino agnostici nel prendere posizione su certi argomenti annosi, sulla bellezza ho idee ben chiare. Il Negroni non so davvero se sia bello, ma di sicuro rimane un cocktail senza tempo. Iconico. Dopo questa premessa, delirante avendo scomodato il sommo poeta, e per certi aspetti Sant’Agostino , mentre riprendo la rotta per parlarvi del Negroni, dobbiamo inciampare inevitabilmente in un altro quesito mistico poco nazionalpopolare. Si, perché nella proporzione di 1/3 di Bitter, 1/3 di vermouth rosso e 1/3 di Gin, una fetta di arancia (o scorza come piace a me), si palesa la semplicità incarnata in liquido; mi domando allora: la semplicità è bellezza?. Si e no, citando quello spot che dice “semplice non vuol dire facile”, vado a dirvi che nulla è semplice nella vita, e fin qui siamo tutti d’accordo. Credo che il semplice, nel suo valore intrinseco, sia un discorso davvero troppo forviante, che andremo a spiegare nell’articolo del bello.

Un Negroni
da guardare

La morte ti fa bella – Di Robert Zemeckis

Un Negroni
da ascoltare

Frank Sinatra – That’s life

Un Negroni
da leggere

L’importanza di chiamarsi Ernesto – Oscar Wilde

Analisi sensoriale

Se dovessi dipingere questo Cocktail sarebbe un quadro a colori decisi ma non accesi. Un volto elegante di una donna, dove il rosso del bitter ben si amalgama con l’amaranto ed il blu del vermouth rosso, e i tratti decisi del gin, sullo sfondo sfumature di arancio tenue. Non ditemi che non vi è balenata l’idea di prepararvene uno ora. Al naso le note dell’arancio saranno il preludio di una sorsata fresca ed indimenticabile. Al palato, se tutto è stato versato in proporzione, il classico girotondo di sapori. Il bitter rosso, abbracciato naturalmente al vermouth rosso, danzeranno frenetici spinti dalle botaniche del gin (io uso Tanqueray Ten al locale e a casa). Un girotondo di dolce, stemperato dall’alcolicità del gin e le sue botaniche. La vinosità del vermouth rosso, il suo caramello, andranno a completare quel retronasale freschissimo dell’arancio. Ora tocca a voi. Salute !.

VOLUME ALCOLICO: 22,9

TASTE

DOLCE
SALATO
ACIDO
AMARO
UMAMI

SIGHT

LIMPIDEZZA

limpido

COLORE

ambrato tendente al porpora

CONSISTENZA

consistente

EFFERVESCENZA

privo

SMELL

INTENSITA’: intenso

COMPLESSITA’: complesso

QUALITA’: fine

DESCRIZIONE: aromatico / fragrante / / speziato / agrumato

ESAME GUSTATIVO / OLFATTIVO

MORBIDEZZA
zuccheri: amabile
alcoli: caldo
polialcoli: abbastanza morbido
DUREZZA
acidi: piatto
tannino: astringente
Sali minerali: scipito

Equilibrio: equilibrato
Intensità: abbastanza intenso
Persistenza: persistente
Qualità: fine
Struttura o corpo: di corpo
Stato evolutivo: pronto
Armonia: armonico

Il Negroni fatto a casa

Adesso viene la parte più facile. Siccome il Negroni verte sull’equilibrio di tre ingredienti, dobbiamo – per creare un buon drink – stare attenti alle versate e alla sua diluzione. Utilizzate un bicchiere dell’acqua non eccessivamente grande, un tubler basso (capienza di circa 27 cl); io utilizzo un rock glass. Se avete con voi un dosatore da sciroppo con indicato i cl, un misurino che finalmente avete acquistato o la classica tazzina, procediamo. Dopo aver riempito il vostro bicchiere con ghiaccio, ed aver scolato l’acqua prodotta con l’aiuto di un cucchiaio da risotto, versiamo 3 cl di Gin, 3 cl di bitter Campari, 3 cl di vermouth rosso. Con l’aiuto del cucchiaio amalgamiamo i prodotti, dal basso verso l’alto, e cerchiamo di fare un pochino di diluizione. A questo punto inseriamo la nostra fetta di arancia.

Media consigliati

Numerosi ricettari e blog trattano del Daiquiri: reputo molto interessanti alcuni libri vintage stampati a Cuba durante la gloriosa Golden Age:

BOOK

Negroni cocktail. Una storia italiana
di L.Picchi
Giunti

POST

Negroni Story
diffordsguide.com

VIDEO

Per fare un buon Negroni
Cocktail Engineering

POST

Negroni: il cocktail, il conte e l’esperto
Professione Barman

Il Negronii nel tempo

La timeline del cocktail Negroni dovrebbe essere molto lunga, ma il (probabilmente) più famoso dei drink italiani è stato spesso riportato su manuali e ricettari con nomi differenti, o adattati per esigenze traduttive. Sorprendentemente rimasto a lungo conosciuto all’interno dei confini nazionali, il Negroni deve parte della propria celebrità all’onnipresenza in tutte le edizioni della lista ufficiale dei cocktail IBA. Per comodità, riporto le ricette relative alle edizioni IBA:

1961
iba-1961
Cocktail IBA - 1° edizione
NEGRONI
1/3 GIN
1/3 CAMPARI BITTER
1/3 VERMOUTH RED
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di arancia.
1986
iba-1986
Cocktail IBA - 2° edizione

NEGRONI
4/10 GIN
3/10 CAMPARI BITTER
3/10 VERMOUTH RED
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di arancia.

1993
Cocktail IBA - 3° edizione

NEGRONI
1/3 GIN
1/3 CAMPARI BITTER
1/3 VERMOUTH RED
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di arancia.

2004
iba-2004
Cocktail IBA - 4° edizione

NEGRONI
1 oz | 3 cl GIN
1 oz | 3 cl CAMPARI BITTER
1 oz | 3 cl VERMOUTH RED
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di arancia.

2011
iba-2011
Cocktail IBA - 5° edizione

NEGRONI
1 oz | 3 cl GIN
1 oz | 3 cl CAMPARI BITTER
1 oz | 3 cl VERMOUTH RED
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di arancia.

2020
iba-2020
Cocktail IBA - 6° edizione

NEGRONI
1 oz | 3 cl GIN
1 oz | 3 cl CAMPARI BITTER
1 oz | 3 cl VERMOUTH RED
Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio, mescolare delicatamente e guarnire con la fetta di arancia.

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