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CHI SONO

Mentre mi accingo a scrivere – e i vostri occhi a divorare questo fiume in piena di cialtronerie – prendete il vostro apparecchio musicale e selezionate The DarK Side Of The Moon. Chi si aspetta una ridondate ed opulenta sbrodolata di date e locali resterà deluso, fatico a trascrivere le mie esperienze sul CV, figuriamoci qui mentre scrivo la mia Biografia. E mentre il web ed i social sono pregni e colmi, come un albero di susine a giugno, di super eroi dallo shaker facile, blogger expertise dal pedigree blasonato, io – l’ultimo dei viaggiatori del tempo – la racconterò alla mia maniera. Lo devo alla mia famiglia, a tutti i clienti che mi hanno apprezzato, alle migliaia di giovani che ho formato, a chi mi è stato vicino e chi non ha creduto in me.

La più grande follia è quella di essere sempre stato ossessionato dai sogni, e nella vita tutto ciò che ho sognato l’ho miscelato, l’ho realizzato. Perché tanto sarcasmo verso il mondo?

Prendo in prestito un passo di a Muso Duro di Pierangelo Bertoli per spiegarmi meglio . Ho sempre scritto i versi con la penna
Non ho ordini precisi di lavoro
Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
E quelli che rubavano un salario
I falsi che si fanno una carriera
Con certe prestazioni fuori orario.

Ti ci ritrovi anche tu, anche se non fai il mio mestiere? Bene, significa che non sei un lobotomizzato, uno yes man, un arrivista ossessionato dai quattrini e dai social.

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Proverò a metterla in rima un po’ urbana: il mio verbo è caustico come la soda, esausto come l’ olio del big mac. Mah proseguiamo con il mio racconto bio, al motto Never play for the audiance. Cercherò di essere fluido nei pensieri e nell’inciderli nero su bianco come la musica dei Pink Floyd che ci sta tenendo compagnia. Di sicuro non sarò io a parlare di me e di ciò che ho fatto. Non è solo un fatto di pudore o estroversione mentale. Credo che le odi degli avventurieri non le debbano scrivere i guerrieri ma chi ha assistito alle battaglie. Sta proprio qui la bruttura dell’oggi. Ormai tutti parlano, sono tuttologhi e si arrogano il diritto di auto proclamarsi a podestà del villaggio dei luoghi comuni. E poi no, non fa per me, non sono cosi, non mi interessa. Ma si sa. se non ti uniformi non appari e non esisti. La risposta è semplice: Cogito Ergo Sum, citando Cartesio, fin che ho cervello io esisto e resisto, fatevene una ragione.

Questa sarà una bio interattiva: se vorrete scrivere chi sono io per voi, costruita quando avrò voglia di inserire racconti e spezzoni della mia vita. In modo criptico, simbolico, trascriverò ciò che ho visto fatto, un po’ come sto già facendo in ogni racconto del blo . Partendo dalla fine, credo non parteciperò al mio funerale, un po’ per snobismo , un po’ perché sarò al banco a farmi un Martini con il buon Dio.

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